La valvola di zona

Vediamo come funziona e come è fatta una valvola di zona motorizzabile normalmente chiusa.

Fate finta che si tratta di un semplice rubinetto che normalmente è sempre chiuso, quindi nell’impianto non circola acqua.

A questo rubinetto viene applicato un servomotore che si aziona quando viene data corrente dal consenso del  cronotermostato facendo avanzare un pistoncino che a sua volta spinge un cilindretto.

Questo cilindretto va a pressare sul perno con la molla dell’elettrovalvola, aprendo il rubinetto e permettendo così di far circolare l’acqua.

Quindi, mal funzionamenti  dovuti all’impianto potrebbero dipendere anche da questi componenti.

Vediamo come verificarne la loro corretta funzionalità.

Nella foto successiva  potete osservare un collettore con valvola di zona con applicato un servomotore.

Con un tester verificate preventivamente se ai capi del servomotore arriva alimentazione a 220V (azionando il cronotermostato).

elettrovalvola (2)

 

 

Basta svitare di qualche giro una semplice vite ed il servomotore si sfila facilmente.

Quando le immagini dicono più delle parole…

elettrovalvola (3)     elettrovalvola (4)    elettrovalvola (5)    elettrovalvola (6)

Il cilindretto a riposo (cioè non alimentato) è in posizione retratta.

In ogni caso basta spingerlo all’interno con un bastoncino di legno effettuando una forte pressione

elettrovalvola (7)    elettrovalvola (8)

Controllate con un tester la continuità interna del servomotore

elettrovalvola (9)

e per verificare visivamente la sua funzionalità  applicate un’alimentazione a 220v e, a questo punto,

il cilindretto dovrà iniziare ad avanzare lentamente dopo circa 120 sec.

elettrovalvola (10)

Infine, controllate la valvola di zona motorizzabile sul collettore normalmente chiusa che impedisce, quindi, il passaggio di acqua

elettrovalvola (11)

Bisogna spingere con un’importante pressione per  testarne la corretta funzionalità.

elettrovalvola (12)

Si abbasserà di circa 4-5mm e la valvola si apre lasciando passare l’acqua.

elettrovalvola (13)

Anche se la pressione della molla sarà  forte,  la scorrevolezza dovrà essere fluida e  senza scatti.

In caso non si dovesse abbassare, si può fare un tentativo spruzzando qualche prodotto tipo “svitol”.

Se in una delle operazioni elencate dovreste individuare componenti non funzionanti,  questi, allora, andranno sostituiti.

Se questo articolo lo trovi interessante condividilo su facebook o altri social network, magari può essere utile ad altri lettori. Grazie.

Nel menù o nelle categorie, trovi altri articoli interessanti sullo stesso argomento

 

10,270 Visite totali, 1 visite odierne

  • Un bell’articolo e bel lavoro! La cosa più importante per lavori complessi è lavorare in sicurezza!

    Ciao!

    • ripariamotutto

      Ciao Federico, grazie.