Come impostare un cronotermostato digitale

Come impostare un cronotermostato digitale

Questa rapida guida potrà essere utile a tutti coloro che per qualsiasi motivo si trovino in difficoltà su come impostare un cronotermostato digitale.

Elencherò qualche consiglio e le fasi essenziali per una corretta installazione e impostazione del cronotermostato digitale:

  • La prima cosa da fare è assicurarsi che le batterie siano cariche. Nel dubbio sostituirle e controllare i contatti. In caso si dovesse notare fuoriuscita di liquido dalle batterie, questo è in grado di corrodere i contatti, provocando un malfunzionamento.
  • Se è il caso, effettuare un reset, il cronotermostato sarà impostato con configurazione base.
  • Impostare l’ora.
  • Impostare le temperature T1 – T2 – T3.

La temperatura T1 è di solito impostata a 16° e serve per una funzione di protezione antigelo.T2 è una temperatura intermedia che va impostata in base alle proprie esigenze, almeno un grado in meno rispetto alla T3.

La temperatura T3 è importantissima per un buon funzionamento del cronotermostato.

Tutto ruota intorno a questo parametro: di solito è consigliata impostarla a 20° ma….   Dobbiamo soffermarci un attimo!

Tutto dipende da dove è posizionato il cronotermostato digitale: se questo è posizionato per esempio nel corridoio, riparato da possibili infiltrazioni d’aria, è chiaro che vi ritrovate una temperatura di 20°, ma nelle altre stanze saranno 19°. Per cui la soluzione immediata è impostare il cronotermostato a 21°.

Al contrario se il cronotermostato è posizionato in una zona più fredda è possibile che questo interrompa il contatto meno frequentemente, con un consumo maggiore.

Questo solo per farvi capire che non sempre la temperatura impostata è quella reale da voi percepita.

Sarebbe più logico installare il cronotermostato in una posizione più adeguata, evitando nicchie, fonti di calore, oppure dietro porte o tende.

Ricordatevi che il cronotermostato entrerà in funzione ogni volta che la temperatura in casa sarà al di sotto della temperatura impostata T3 – T2 – T1

Inoltre, potrebbe esservi utile un secondo termometro di temperatura ambientale per confrontarlo con quello indicato dal cronotermostato nei vari ambienti.

  • A questo punto rimane solo da impostare gli orari in cui desiderate che il riscaldamento vada in funzione secondo le vostre esigenze giorno per giorno.
  • Tenete presente che avete a disposizione il tasto di funzione “manuale”. Premendolo il riscaldamento entra subito in funzione, sempre tenendo conto della temperatura T3 impostata.

Fate attenzione: conoscere la modalità di funzionamento di un cronotermostato è fondamentale! Molti cronotermostati vanno in funzione continua, cioè funzionano 24 su 24 ore, e voi non volete pagare una bolletta salata!… giusto?

  • Per finire molti possiedono un tasto “jolly”: per farvi capire meglio, è come il tasto manuale, ma dà la possibilità di un’impostazione personalizzata giornaliera che, se non interrotta, dura fino alle ore 24.00 dello stesso giorno, per poi ritornare all’impostazione consueta programmata per la settimana.

Bene! Molto probabilmente per molti lettori questo articolo contiene indicazioni scontate o banali che possono essere dedotte dal libretto d’installazione.

Altri possono aver scoperto qualche suggerimento utile, pochi potrebbero trovarlo interessante.

Un nonnino insieme al suo nipotino un utile suggerimento.

Be! In questo caso, per il solo nonnino e suo nipotino… il mio obiettivo è stato raggiunto!

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  • Rapture

    “Ricordatevi che il cronotermostato entrerà in funzione solo raggiungendo la soglia della temperatura impostata T3.”

    Non mi sembra che sia affatto così! Il cronotermostato entrerà in funzione ogni volta che la temperatura in casa andrà al di sotto del Tn impostato!
    Se alle 16.00 assegno il T2 e la temperatura va sotto la temperatura assegnata a T2, la caldaia si accederà ignorando completamente il valore T3.
    Almeno il mio fa così.

    Io al momento ho impostato questo:
    T*: 15.00 (dalle 23:00 alle 07:00)
    T1: 18.00 (dalle 7:00 alle 19:00)
    T2: 20.00 (dalle 19:00 alle 23:00)
    T3: 21.50 (non la uso)
    C’è uno scarto di 0.05. Quindi per accendersi al T1, la temperatura in casa deve essere 17.50 e poi si fermerà a 18.50.
    C’è troppa differenza tra T1 e T2?
    La temperatura di mandata dell’acqua non la so perché ho i pallini e non i numeri! Un nervoso!

    • “… Volevo testare l’attenzione dei miei lettori!…” in effetti é come dici tu. Mi sono espresso proprio male. Grazie per l’attenzione e la collaborazione, provvederò alla correzione. Ciao

      • Rapture

        No problem! =)
        Ma secondo te il mio termostato è impostato male? Se ti va di darmi qualche suggerimento, lo accetto molto volentieri! :)

        • Le impostazioni sono nella norma e tutto può essere personalizzato in base alle proprie esigenze. La temperatura dell’acqua di cui parlavi prima, da non confondere, non dipende dal cronotermostato, ma si può regolare direttamente sulla caldaia tramite una manopola.

          • Rapture

            Sì c’è la manopola ma da l’indicazione attraverso dei pallini che da piccoli diventano grandi. E in mezzo c’è la scritta comfort. Non da l’indicazione della temperatura in gradi. Quindi la tengo a un po’ meno di metà.

            Domanda: quando si parla di lasciare la caldaia sempre accesa al minimo si intende che si accende e si spende in base alle temperature che si vuole… O che non dovrebbe staccare proprio mai?

            • Buona la prima… al raggiungimento della temperatura impostata la caldaia si spegne…