Costruire un semplice rivelatore sismico. 3° parte

Continuiamo la nostra costruzione del rivelatore sismico

Costruire un semplice rivelatore sismico. 3° parte

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Fase 3

Una volta recuperato il nostro materiale possiamo cominciare a forare i frontalini come in fig. 1

 fig. 1

il successo di questa apparecchiatura dipenderà proprio dalla perpendicolarità e perfezione di questi due fori, rispettivamente contrassegnati con foro A da 4mm e foro B da 6mm.

I seguenti fori:

  • D servirà per un led (per utenti sordi).
  • E per un interruttore.
  • C fatelo a piacere (in ogni compito da fare c’è sempre uno a piacere!).

Prendiamo il contenitore, facciamo riferimento alla fig. 2, foriamo al punto F con punta da 3mm dove poi inseriamo il particolare n°8.

Un altro foro al punto G (questa volta non l’ho fatto a posta!) come da fig. 2: vi consentirà, dopo aver inserito un solo tassello con vite al muro, di appoggiare il nostro contenitore e col semplice movimento di abbassarlo, si bloccherà  automaticamente, bella idea no…

Per l’assemblaggio facciamo sempre riferimento alla fig.2, più semplice a fare che a dire.

 fig. 2

  • inserite nel filo d’acciaio il contrappeso di piombo;
  • fatelo passare attraverso il foro B da 6mm;
  • infilate il particolare n°10 con le viti rivolte verso il basso;
  • mettete l’ultimo capicorda stringendolo con una pinza all’estremità del filo d’acciaio;
  • agganciate il capicorda alla molla che a sua volta è stata agganciata all’anello e l’anello alla vite, contrassegnata n°7.

Il tutto si dovrebbe presentare come in fig. 3:

 fig. 3

Altri particolari, vedi fig. 4-5-6:

 fig. 4  

  fig. 5    

 fig. 6

Nella fig. 6, i particolari dei componenti n°8 e n°10 evidenziati nell’articolo precedente sono utilizzati per le vibrazioni sussultorie, in pratica se il pendolo non oscilla ma sobbalza la distanza del contatto di 1mm, sarà sufficiente ad azionare il circuito elettronico.

Avvitiamo il particolare contrassegnato n°8 e poi regoliamo il particolare n°10, fissandolo con le viti in modo da distanziarli come già detto un millimetro.

Nella fig. 7 vediamo per ultimo il particolare del foro B da 6mm.

 fig. 7

Sicuramente ai più attenti non sarà sfuggito la possibilità di effettuare piccole regolazioni di finitura, come per esempio agire sulla vite 7 per centrare il filo, regolazioni sulla distanza tra il contatto 8 e 10, possibilità di diminuire la sensibilità di oscillazioni allargando di qualche millimetro il foro B di 6mm.

Vi siete persi?

non preoccupatevi coinvolgete i vostri figli sarà un puzzle che vi terrà uniti per alcuni pomeriggi.

Tenete presente che questo non è un kit di montaggio, ma un prototipo con possibili piccole variazioni di materiali equivalenti. Ad esempio, le viti possono essere di misure leggermente differenti, meglio se di ottone; il filo potrebbe essere sostituito con quello ricavato dai cavi telefonici in rame rigido spelato; la molla con un diametro dai 3mm ai 10mm, lasciando la stessa lunghezza. Ognuno di voi può sperimentare e migliorare questo progetto, nello spirito della condivisione delle idee che la rete ci offre.

Ai due cavetti elettrici rimasti, (questi si comportano come un pulsante), non dobbiamo fare altro che collegarli ad un circuito elettronico in grado di  emettere un segnale ottico-acustico.

Ultima raccomandazione, posizionatelo in un angolo lontano da bambini, porte o finestre o dove non è soggetto a passaggi d’aria per evitare falsi allarmi e ad una altezza dove potete arrivare facilmente all’interruttore a circa 180cm. dal pavimento.

BENE A QUESTO PUNTO

avete almeno raggiunto un obiettivo: lo stupore dei vostri amici che sentiranno l’allarme probabilmente non hanno capito niente, ma ne vorranno costruito uno…

moglie e figli che saranno fieri di voi …

adesso per finire l’augurio di cuore a chi si cimentera’ nella costruzione di questa apparecchiatura e’ che non possa suonare mai!!!

ma se per caso in un futuro lontanissimo tra quelli che l’avranno costruito, anche uno, uno solo possa salvare la propria vita e quella dei propri cari… questo articolo non sara’ stato vano.

THE END

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