Costruire un semplice rivelatore sismico. 2° parte

Costruire un semplice rivelatore sismico. 2° parte

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FASE 2

Il progetto è semplicissimo, ma come disse un Grande… “eppur si muove”.

Descrizione del progetto:

Si basa semplicemente su un filo d’acciaio sottile con lunghezza di circa 100 cm, dove all’estremità inferiore viene agganciato un peso di circa 120 grammi; il tutto ha funzione da pendolo.

L’altra estremità del filo viene attaccata ad una piastra di alluminio e fatta passare attraverso un foro di diametro 6mm di un’altra piastra posizionata ad una distanza di circa 16 cm.

Nel foro da 6 mm il cavo d’acciaio si trova al centro. Un’oscillazione ondulatoria del cavo oltre i 3mm va a toccare la piastra di alluminio.

Elettricamente parlando va a chiudere un circuito, fungendo così da pulsante che andremo a sfruttare per azionare un circuito elettronico capace di emettere un avviso sonoro.

Non è finita, il nostro apparecchio sarà in grado di segnalarci anche le vibrazioni sussultorie! Lo so, ora pensate che sto esagerando, ma seguitemi nella descrizione…

Che vi costa, al massimo vi farete due risate, in un modo o l’altro vi sarete divertiti e arricchiti di qualche piccolo particolare che vi può tornare utile per altre applicazioni.

Cercate in garage tra i vari scatoloni o chiedete agli amici, vedrete che recupererete gran parte del materiale… gli amici, gli a amici a questo servono proprio nel momento del bisogno:

  • Ma che devi fare?…che devi costruire?
  • Minchia! dammeli e basta!
Dobbiamo recuperare i seguenti componenti, vedi fig. a.

costruire un sismoggrafo fig. a

  • due cavetti elettrici contrassegnati n°1, lunghi circa 25cm solo ad una estremità saldati i capicorda;
  • un cavetto elettrico contrassegnato n°2,  lungo circa 20cm con alle due estremità saldati due capicorda;
  • una molla, contrassegnata n°3, ne troppo rigida ne troppo elastica, lunghezza circa 2,4cm, io l’ho recuperata da un vecchio floppy disk;
  • un piccolo anellino d’acciaio contrassegnato n°4 ( tipo cordino per cellulare fig. b);

 fig. b fig. b

  • capicorda contrassegnato n°5  (in tutto ve ne serviranno 5);
  • un peso di piombo contrassegnato n°6, forato al centro di circa 120 grammi (lo troverete facilmente nei supermercati articoli da pesca) o 2 da 60 grammi. potete infilarli uno sull’altro fino a raggiungere il peso;
  • una vite contrassegnata n°7 da 4mm x 20mm, di cui praticheremo un foro all’estremità da 2mm, come fig. c, dove agganceremo l’anello. Le altre due viti, contrassegnato n°7a e n°7b, da 3mm x 10mm, tutti con relativi dadi e rondelle autobloccanti;

vite fig. c

  • un capocorda contrassegnato n°8, con una linguetta di rame saldata lunga 2,3cm, ricavata da un contatto relè, per particolari vedi fig. d;

 fig. d

  • Classico filo d’acciaio contrassegnato n°9 utilizzato per freni da bicicletta, lunghezza ottimale 100cm;
  • Particolare contrassegnato n°10 costruito come in sequenza figura sotto.
Per realizzare il componente n°10 recuperiamo questi semplici materiali come in fig. e.

Un mammut (si usa nel campo elettrico) con morsetti da 1mm ed una piastra di latta o rame sottilissima.

  fig. e

Togliamo un morsetto e poggiamolo come in fig. f, infilando un chiodo su una base di legno, bucando contemporaneamente anche il lamierino, saldatene i contorni con un economico saldatore e stagno.

 fig. f

Una volta saldato il tutto, dal lato opposto poggiate una rondella da 2,5 cm, fig. g, e con un pennarello disegnate i contorni.

Togliete la rondella e tagliate con le forbici, vostra moglie ne avrà sicuramente un paio da qualche parte, ma non ditegli nulla, ve lo consiglio.

 fig. g

Ecco il risultato finale nella fig. h, poi vedremo dove andrà posizionato.

 fig. h

  • Un contenitore Teko mod. per montaggi di circuiti elettronici cm 17,2 X 15,2 X 4,5 circa, in plastica con due frontalini in alluminio, di cui la foto nel successivo articolo.

Continua l’articolo  nella terza parte, l’assemblaggio, clicca qui.